La Negoziazione Assistita

negoziazione
Separazioni
Il nuovo istituto della negoziazione assistita ha fatto ingresso nell’ordinamento giuridico italiano con il “decreto giustizia” (d.l. n. 132/2014, convertito nella l. n. 162/2014),
finalizzato a dettare “misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”.
Tramite la convenzione di negoziazione assistita i coniugi possano raggiungere una soluzione  
La nuova procedura di negoziazione assistita ha lo scopo di   portare fuori i contenziosi dalle aule dei tribunali, costituendo un’alternativa stragiudiziale all’ordinaria risoluzione dei conflitti.

Il d.l. n. 132/2014 ha acquistato piena efficacia a partire dal 9 febbraio 2015 

La convenzione di negoziazione

La negoziazione assistita consiste nell’ accordo con il quale le parti convengono “di cooperare in buona fede e lealtà”, al fine di risolvere in via amichevole una controversia tramite l’assistenza di avvocati, La convenzione deve contenere sia il termine concordato dalle parti per l’espletamento della procedura, sia l’ oggetto della controversia 
L’art. 6 del II capo del decreto giustizia è dedicato alla particolare ipotesi di negoziazione assistita in materia di separazione e divorzio
consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio o di modifica delle condizioni di separazione o divorzio precedentemente stabilite.
La procedura è applicabile sia in assenza che in presenza di figli minori o di figli maggiorenni, incapaci, portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.
Nel primo caso l’accordo è sottoposto al vaglio del procuratore della Repubblica
Nel secondo caso il pm lo autorizza solo se lo stesso è rispondente all’interesse dei figli.
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